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UN SISTEMA
ECM COME INFRASTRUTTURA INFORMATIVA - Intervista
a Massimo Pernigotti, Direttore IT e Francesco
Rutigliano, Project Manager IT di Edison - pubblicata
su EXECUTIVE.IT
Le
applicazioni documentali sono un vero abilitatore
di business e fungono da collante tra sistemi
IT eterogenei. Nessuno standard tecnologico, ma
un fornitore Ecm in grado di garantire qualità.
Edison opera
nell’approvvigionamento, produzione e commercializzazione
di energia elettrica e idrocarburi ed è
uno dei principali protagonisti nel mercato italiano
dell’energia. Nell’energia elettrica,
dove l’azienda ha una quota pari a circa
il 15% del mercato italiano della produzione,
l’azienda ha portato la sua capacità
totale installata a oltre 12.000 MW grazie a circa
7.000 MW di nuovi impianti altamente efficienti
e a basso impatto ambientale, e, dopo aver raccolto
la sfida della completa apertura del mercato,
ha portato i benefici della concorrenza nelle
case di tutti gli italiani. Per quanto riguarda
gli idrocarburi, Edison ha una presenza integrata
nella filiera del gas naturale, dalla produzione
all’importazione, distribuzione e vendita,
con una quota del 17% nel rapporto tra disponibilità
Edison e fabbisogno totale Italia. Le esigenze
di una società di questo tipo in fatto
di gestione documentale riguardano tutti i settori,
dalla produzione all’amministrazione, alla
parte commerciale e richiedono un alto livello
di personalizzazione. A fronte di questo, le
scelte strategiche dell’azienda in tema
di document management in rapporto all’architettura
dei sistemi informativi (sistemi documentali come
abilita tori di business) e di scelta del partner
tecnologico di riferimento rappresentano
una best practice.
La scelta
strategica
Nel corso degli
anni, Edison ha implementato 18 sistemi nell’area
della gestione documentale che sono diventati
parte integrante dell’infrastruttura informativa.
Essi mappano diverse aree aziendali: approvvigionamenti,
amministrazione (ciclo passivo), autorizzazione
manutenzione centrali (Adm), affari istituzionali,
Crm, gestione del change management. “Alla
base di tutto c’è la scelta strategica
di non adottare soluzioni stand-alone, ma sistemi
integrati all’interno dell’architettura
informativa aziendale. Queste applicazioni costituiscono
i mattoni di un processo che poi si sviluppa attraverso
altri sistemi, Sap piuttosto che Siebel, o ancora
altri progetti custom sviluppati prima e dopo”,
afferma Massimo Pernigotti, Chief Information
Officier.
“Non
stiamo parlando solo di sistemi che aumentano
l’efficienza, ma di veri e propri abilitatori
di business senza i quali non sarebbe ipotizzabile
il concretizzarsi della stessa attività
aziendale”,
aggiunge
Pernigotti.
Il primo progetto
di gestione documentale in Edison nasce nel 2002
con l’obiettivo di ottimizzare il workflow
della documentazione di qualità nell’area
di Ingegneria a cui fanno riferimento le attività
di progettazione, sviluppo e implementazione degli
impianti termoelettrici. Il sistema, entrato in
produzione nel 2004, fu chiamato Si-Ge-Qual, Sistema
di Gestione della Qualità. “La scelta
della tecnologia fu affidata a una software selection
e inoltre, cosa molto interessante a mio avviso,
fu deciso di operare una forte integrazione con
il pacchetto Office di Microsoft facendo ricorso
a customizzazioni molto spinte”, sottolinea
Francesco Rutigliano, IT Project Manager di Edison.
“Questa decisione fu presa nella consapevolezza
che la documentazione aziendale, caricata in versioni
successive, sarebbe stata costituita da documenti
di tipologia diversa (.doc, pdf., xls…),
e che i sistemi documentali tipicamente non prevedono
molte relazioni tra diverse tipologie di documenti”,
aggiunge Rutigliano. “Sulla scorta di questo
primo progetto ci fu la scelta strategica di puntare
da un lato su un determinato tipo di tecnologia
infrastrutturale – di conseguenza anche
la decisione di acquistare una licenza enterprise
che desse la possibilità di aggiungere
nuovi utenti – e dall’altro di creare
una partnership forte con il fornitore DocFlow,
con il quale Edison aveva lavorato molto bene
nel corso del primo progetto, per l’implementazione
di tutta la parte Ecm.
Va
detto – prosegue Massimo Pernigotti –
che la scelta di DocFlow dipese anche dall’essersi
dimostrata, sul tema specifico dell’Ecm,
più reattiva e performante rispetto ad
altri fornitori presenti sul mercato.
Particolarità:
mentre per le altre parti del sistema informativo
aziendale si è scelto di creare degli standard
tecnologici, obbligando di conseguenza il fornitore
ad adottare quegli standard, nel caso dell’Ecm
Edison si è orientata verso un fornitore
in grado di garantire un alto livello di qualità”.
Due
progetti significativi
Uno dei 18
progetti realizzati da Edison con la collaborazione
di DocFlow riguarda l’autorizzazione di
manutenzione delle centrali (AdM) e ha avuto come
obiettivo il recupero di efficienza. Lo racconta
Pernigotti: “In origine, ogni qualvolta
una centrale necessitava di manutenzione, si innescava
un processo aziendale basato su un modulo cartaceo
che, partendo dal responsabile di centrale, viaggiava
per diverse sedi e diverse scrivanie. In caso
di chiarimenti, il modulo tornava indietro e,
molto spesso, andava perso. Ora invece tutto si
basa su un modulo digitale che permette di gestire
l’intero flusso senza scambiarsi un solo
pezzo di carta, con autorizzazioni abilitate anche
da sistemi mobile come, ad esempio, BlackBerry.
Al responsabile competente arriva un’email
con il riassunto dei passaggi e l’autorizzazione
viene data attraverso il sistema che ha come ultimo
passaggio l’integrazione verso Sap R/3 PS
per l’apertura automatica dell’attività
di progetto. Un iter che poteva durare anche settimane
è stato velocizzato in pochi giorni con
una soluzione che non è un sistema stand-alone,
ma un workflow organizzato all’interno di
un processo più ampio”. Un altro
progetto significativo ha riguardato l’area
Crm puntando su qualità e compliance. Lo
racconta Rutigliano. “In questo caso siamo
nella parte più nuova di Edison, quella
commerciale, che gestisce un milione di clienti.
Qui lo strumento documentale di Ecm basato su
un workflow risulta fondamentale per migliorare
la qualità dell’azione commerciale,
il customer care e l’adeguamento a normative
sempre nuove che si susseguono con rapidità”.
Ecm
abilitatore di business
“Dire
che in Edison i sistemi documentali sono abilitatori
del business equivale a dire tutto circa la loro
importanza”, sottolinea Massimo Pernigotti.
“La riorganizzazione dell’Ecm non
è partita con lo scopo di risparmiare carta,
ma di implementare un’architettura informativa
in grado di supportare nel migliore dei modi l’attività
aziendale. Indirettamente, certo non sono mancati
in tutte le aree interessate i benefici tangibili
in termini di maggiore efficienza, minori errori,
maggiore qualità, risparmio economico.
Attraverso i sistemi documentali Edison riesce
ad attuare una metodologia di sviluppo, basata
su un approccio prototipale, che non era possibile
con altri sistemi”.
Sviluppi
futuri
“Giusto
in questi giorni stiamo parlando di Microsoft
SharePoint, che a nostro avviso con la versione
2010 ha fatto notevoli passi avanti per quanto
riguarda la gestione Ecm in ottica collaborativa.
Stiamo valutando costi e benefici, ma se le politiche
di Microsoft ci verranno incontro, pensiamo già
che il prodotto sia maturo e costituisca una valida
alternativa all’attuale piattaforma Ecm,
afferma Pernigotti. “La parte di scrittura
condivisa dei documenti ha raggiunto con SharePoint
2010 dei livelli impensabili prima. Sappiamo anche
che DocFlow utilizza da tempo questo strumento
e che sarà in grado di guidarci nel suo
impiego per la realizzazione di soluzioni specifiche”,
aggiunge Rutigliano.
A cura di Michele Ciceri,
Redattore EXECUTIVE.IT
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