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HUMAN CAPITAL MANAGEMENT NEL RI-DECOLLO DI SEA

L'investimento in tecnologie a supporto della gestione del "capitale umano" è uno dei fattori alla base del rilancio della Società Esercizi Aeropoortuali di Milano. Processi più snelli, performanti, controllati, a supporto delle competenze, della passione e del senso di appartenenza. In vista della quotaizione in borsa.

Se il de-hubbing Alitalia del 2008 ha significato l’inizio di un momento complesso per SEA, il rilancio della società gestore del sistema aeroportuale milanese è oggi un fatto compiuto che trova riscontro nei numeri e nei fatti. È nei numeri, per esempio, il ritorno consolidato ai dati di traffico e di volume ante 2008, mentre è un fatto l’attivazione, a partire dal 15 giugno 2011, del primo e unico volo diretto Airchina da Milano Malpensa a Pechino International Airport, un servizio che conferma l’idea di crocevia dei commerci tra Occidente e Oriente che è sempre stata l’idea milanese e lombarda per il sistema aeroportuale dell’area meneghina.

Non è stato facile affrontare una ristruturazione che, complice non da poco la crisi internazionale, ha significato l'ingresso in SEA di istituti prima sconosciuti come cassa integrazione e mobilità e se il risultato è stato raggiunto dipende principalmente da due fattori: un management capace di interpretare e tradurre nella pratica il change radicale del modello di business e, a parità di importanza, il valore di quello che nelle analisi di bilancio viene chiamato “capitale umano”. Il fatto che a sottolineare questo aspetto non sia il responsabile delle risorse umane ma Fabio Degli Esposti, Chief Information Officer di SEA, ci conferma in realtà che è esistito un terzo fattore abilitante del rilancio che si chiama Information Communication Technology, legato alle persone molto più di quanto si pensi e considerato da SEA un asset strategico “tangibile” da tenere stretto. “In una realtà aeroportuale complessa come quella gestita da SEA, l’ICT va a interessare la stragrande maggioranza dei processi, sia quelli di tipo gestionale amministrativo sia quelli operativi”, afferma Degli Esposti. “In questo scenario il capitale umano è determinante in ragione di un rapporto diretto con il pubblico e di processi real time fortemente supportati dai sistemi informativi”. Un’occhiata al sito web pubblico di SEA, dove esiste una sezione dedicata alle Risorse Umane in cui si parla di “competenze, passione e senso di appartenenza”, conferma le parole del Cio. “A questa visione aziendale dell’ICT – aggiunge – corrisponde la logica di esternalizzare le sole componenti non strategiche e di fare in sourcing dei processi che impattano sull’organizzazione attraverso una struttura IT che è organizzata a sua volta per processi e non per tecnologie”.

La prima sperimentazione di DocFlow ha avuto da subito alcuni importanti riscontri tra cui la velocità e facilità di implementazione della soluzione, la facilità d’uso da parte degli utilizzatori e una forte integrazione con gli ambienti già presenti. A proposito di questo ultimo aspetto direi che l’integrazione nativa di DocFlow Improve con SAP è stato uno dei motivi forti che ci hanno spinti verso questa soluzione, da non considerare come un sostituto di SAP ma piuttosto come un fattore facilitante, oserei dire abilitante, del miglior uso possibile della piattaforma gestionale”.

Fabio Degli Esposti - Chief Information Officer di SEA
Fde

L’importanza strategica delle persone

Non sono dunque mancati negli ultimi anni gli investimenti da parte di SEA nel settore HR che in buona parte hanno riguardato gli aspetti tecnologici in chiave di miglioramento dell’operatività e delle relazioni. “Stiamo implementando importanti iniziative mirate al coinvolgimento delle persone, a tutti livelli, che trovano negli strumenti informatici, applicazioni e hardware, il modo per concretizzarsi.

Se questa operazione risulta possibile – sottolinea il Cio – è certamente grazie a una visione aziendale illuminata come anche alla disponibilità di tecnologie idonee. Nel momento in cui abbiamo deciso di affrontare in rapida serie le sfide rappresentate dalla crisi del settore, dalla necessità di modificare e rendere più snella, azienda e di affrontare la quotazione in borsa, il triplice obiettivo che ci siamo posti è stato quello di rendere i processi più snelli, più controllati e più performanti. Ciò significa affrontare alcuni temi, come per esempio la dematerializzazione, l’integrazione di processi aziendali disgregati, l’accorciamento di processi interni, l’aumento del controllo, attraverso piattaforme tecnologiche che siano uniche, user friendly e pervasive, cioè in grado di raggiungere il più alto numero possibile di persone in azienda. Molti dei circa 5200 dipendenti complessivi del Gruppo SEA hanno una funzione operativa e non dispongono di una postazione fissa. L’aspetto dell’accesso alle informazioni in mobilità è molto importante per SEA”.

IT e Human Capital Management

In che modo i sistemi informativi di SEA supportano i sistemi di Human Capital Management? “Quando pensiamo a un aeroporto ci vengono in mente tutte le persone che vediamo dal check-in al piazzale, o immaginiamo le torri di controllo – dice Degli Esposti – dimenticandoci però che un’azienda è composta da molte più persone, magari meno evidenti ma ugualmente importanti. Nel caso di SEA esistono tre stabilimenti, uno a Linate e due a Malpensa, dove sono dislocate le funzioni, tra le altre, acquisti, amministrazione, finanza, sistemi informativi e tutta la parte operativa tra cui la manutenzione, la sicurezza e la progettazione infrastrutturale”.

Da una parte c’è dunque una struttura complessa, mentre dall’altra sono ormai lontani i tempi in cui la Direzione Personale e Organizzazione era solo un elemento di gestione operativa e amministrativa del personale. Oggi, lo sappiamo, questa funzione aziendale è al centro di un sistema complesso di linee guida, politiche e buone pratiche atte a promuovere e realizzare le migliori condizioni di valorizzazione e collaborazione da parte della popolazione aziendale. Nel caso di SEA, la Direzione Personale e Organizzazione è articolata in diverse funzioni che interfacciano le varie aree aziendali e si pone come un vero e proprio crocevia di richieste amministrative, di processi di sviluppo e formazione, di relazioni sindacali e di cura della sicurezza del luogo di lavoro.

Dipendenti Sea

Sul fronte IT, il sistema gestionale è basato su SAP ERP “per una scelta sicuramente positiva fatta diversi anni fa – spiega Degli Esposti – che ha significato il passaggio da sistemi tipicamente legacy a un ERP diffuso”. Il gestionale di SEA abbracccia tutti i moduli della suite HR di SAP, compreso il payroll, “con un effort interno non indifferente – agggiunge il Cio – perché SAP non è esattamente semplice”. Con la parte HR già interamente gestita su SAP, è da lì che l’azienda ha deciso di partire nel percorso di snellimento ed efficientamento dei processi. “Era per noi determinante approcciare un mondo fatto di carta, di firme, di copie, di processi lunghi e di limitato controllo – spiega Degli Esposti – e per fare questo serviva una piattaforma facilitante che intervenisse sul tema della gestione documentale ma non solo. Senza mai dimenticaree la centralità e l’unicità delle informazioni che trova nel Master Data Anagrafico, l’anagrafica unica del dipendente, la fonte primaria delle informazioni sul personale a cui fanno riferimento tutte le componenti aziendali”.

La scelta tecnologica

La piattaforma tecnologica individuata e adottata per risolvere questa esigenza è Improve di DocFlow, in particolare, a detta di SEA, a fronte delle ottime referenze raccolte presso altri importanti utenti. L’adozione di questa soluzione ha permesso innanzitutto di automatizzare una serie di processi di natura collaborativa e l’ingresso nella prospettiva “paperless” dell’area HR.

“In una prima fase l’attenzione è stata posta sulla razionalizzazione e semplificazione di flussi di gestione tipicamente basati sulla carta, così da permettere alla Direzione Personale e Organizzazione di ottimizzare le attività people intensive tipiche di un’azienda della stessa dimensione: alcuni semplici processi, come ad esempio la richiesta di ferie o la gestione delle note spese, davano vita a cicli approvativi lenti e imprecisi con uno scarso livello di controllo sulle informazioni correlate”, spiega Degli Esposti.
“Il primo passo è stato un progetto pilota con DocFlow Improve, concentrandoci su una delle problematiche principali che avevamo in quel momento: il tema delle ferie e dei permessi.

Aiuto

La prima sperimentazione di DocFlow, su una popolazione inizialmente ridotta, ha avuto da subito alcuni importanti riscontri tra cui la velocità e facilità di implementazione della soluzione, la facilità d’uso da parte degli utilizzatori e una forte integrazione con gli ambienti già presenti. A proposito di questo ultimo aspettoaggiunge il Cio – direi che l’integrazione nativa di DocFlow Improve con SAP è stato uno dei motivi forti che ci hanno spinti verso questa soluzione, da non considerare come un sostituto di SAP ma piuttosto come un fattore facilitante, oserei dire abilitante, del miglior uso possibile della piattaforma gestionale. Le fasi successive hanno invece riguardato più da vicino la gestione dei processi di sviluppo HR, dall’analisi dei sistemi di valutazione delle competenze e della prestazione, alla pianificazione dei percorsi formativi e di carriera, al monitoraggio della struttura organizzativa al fine di ridisegnare gli organigrammi”. Gli ultimi sviluppi, infine, toccano la dematerializzazione di alcuni documenti complessi che possono essere elaborati e conservati in formato digitale anche grazie agli ultimi contributi normativi, come nel caso del Libro Unico del Lavoro”.

Gli aspetti che hanno indirizzato SEA verso la soluzione proposta da DocFlow sono riconducibili a fattori che Fabio Degli Esposti elenca in questo ordine: l’esistenza di referenze importanti e di relativi giudizi favorevoli, l’integrabilità proattiva con il gestionale SAP, la facilità d’uso da parte degli utenti.

A cura di Michele Ciceri - EXECUTIVE.IT

Non abbiamo ancora una quantificazione del saving economico, peraltro difficile da realizzare in modo preciso, ma l’impatto della soluzione sull’efficienza e sul miglioramento dei processi è stato palese a tutti nel giro di breve tempo.

Il sistema aeroportuale SEA

l Gruppo SEA (Società Esercizi Aeroportuali) gestisce il sistema aeroportuale milanese in base alla convenzione, di durata quarantennale, sottoscritta nel 2001 fra SEA (84,56% Comune di Milano, 14,58% Provincia di Milano, 0,88% altri soci) ed ENAC.

SEA, e le società del Gruppo, gestiscono e sviluppano gli aeroporti di Milano Malpensa 1 e 2 e Milano Linate, garantendo tutti i servizi e le attività connessi: l’approdo e la partenza degli aeromobili, la gestione della sicurezza aeroportuale, le prestazioni di handling passeggeri e merci, il continuo sviluppo dei servizi commerciali a passeggeri, operatori e visitatori attraverso un’offerta molto ampia e differenziata. Il Gruppo SEA produce energia elettrica e termica sia per la copertura del fabbisogno dei propri aeroporti sia per la vendita al mercato esterno.

Geograficamente, il sistema aeroportuale milanese è situato in una delle aree europee a maggiore sviluppo economico e rappresenta anche un ponte tra il Mediterraneo e l’Europa continentale.

Il particolare posizionamento geo-economico degli scali gestiti dal Gruppo SEA è arricchito anche dalla collocazione su una delle principali direttrici di sviluppo della rete di trasporto trans-europea TEN-t, ideata per facilitare lo spostamento di persone e merci fra Occidente e Oriente, non solo nel continente europeo, ma anche da e verso il Medio ed Estremo Oriente.

Il prodotto interno lordo della Lombardia, area di riferimento degli scali di Malpensa e Linate, ammonta a 311 miliardi di euro e rappresenta il 20,4% di quello nazionale, attestandosi al secondo posto fra i bacini aeroportuali europei, subito dopo Parigi e prima di Londra e Madrid.

Il sistema aeroportuale gestito dal Gruppo SEA comprende due siti principali.

1. L’aeroporto di Milano Malpensa, collocato a circa 48 km da Milano e collegato alle principali località del Nord Italia e alla Svizzera attraverso la rete ferroviaria (30 minuti di percorrenza dal centro città) e da un sistema viario, anche autostradale. Malpensa opera attraverso due scali passeggeri e uno scalo merci:

  • Milano Malpensa 1, dedicato a clientela business e leisure su rotte nazionali, internazionali e intercontinentali, con aree destinate a vettori di linea e charter;
  • Milano Malpensa 2, dedicato al traffico low-cost di alta fascia;
  • Milano Malpensa Cargo, che conferma Malpensa quale primo aeroporto italiano per merce trasportata, e fra i principali scali cargo europei.

2. L’aeroporto di Milano Linate, a circa 8 km da Milano è lo scalo europeo più vicino al centro della città di riferimento, cui è collegato dal sistema di trasporto urbano. Lo scalo è dedicato ad una clientela frequent flyer su rotte nazionali ed internazionali intra UE di particolare appeal.

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