5 Dicembre Dic 2016 1537 6 months ago

FATTURA ELETTRONICA B2B

Proroga al 31 marzo 2017: incentivi e oneri per le Aziende

Ffrg Yeaoue Markus Spiske

Il 1° gennaio 2017 scatta la possibilità di avvalersi del Sistema di Interscambio (SDI) messo a disposizione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per trasmettere e ricevere fatture elettroniche strutturate tra imprese.

Per incoraggiarne l’adozione sono stati previsti vari incentivi, ma anche un nuovo adempimento a carico di tutti quelli che non aderiranno.

Per approfittare di questi benefici occorre comunicare l’adesione, tramite i servizi Entratel (ora Desktop telematico), entro il 31 dicembre 2016 lasciando più tempo per una decisione che impegna l’azienda per 5 anni.

Con il provvedimento n. 212804 del 1/12/2016 tale termine è stato prorogato al 31 marzo 2017.

L’adesione comporta la trasmissione di tutte le fatture ricevute ed emesse al Sistema di Interscambio e varrà per cinque anni, automaticamente rinnovabili.

BENEFICI "FISCALI"

Coloro che aderiranno potranno usufruire dell’esonero delle seguenti comunicazioni:

  • comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (spesometro trimestrale);
  • comunicazione delle operazioni effettuate nei confronti di soggetti passivi IVA domiciliati in Stati “black list”;
  • comunicazione dei dati dei contratti stipulati dalle società di leasing;
  • comunicazione degli acquisti effettuati presso operatori economici di San Marino con l’assolvimento dell’IVA mediante autofattura;
  • comunicazioni dei modelli INTRASTAT riepilogativi degli acquisti intracomunitari di beni e dei servizi ricevuti.

I soggetti aderenti potranno ottenere il rimborso IVA in via prioritaria, vale a dire entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale senza la necessità del visto di conformità nel caso in cui il credito IVA sia maggiore di euro 15.000 e il contribuente sia un’impresa individuale o società in regime di contabilità semplificata.

Inoltre, i soggetti aderenti beneficeranno della riduzione di un anno dei termini di accertamento, sia in materia di IVA sia in materia di imposte dirette (si parla di portare a due anni la riduzione dei termini), purché, oltre alla trasmissione dei dati dei corrispettivi e/o delle fatture, garantiscano anche la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati per importi superiori a euro 30,00.

Nella dichiarazione dei redditi si indicherà se i requisiti per godere dei benefici elencati siano raggiunti o meno.

BENEFICI "GESTIONALI"

Coloro che aderiranno al sistema potranno trarne benefici sia sul fronte della fatturazione attiva sia quella passiva oltre alle ricadute di minor lavoro derivanti dalla mancata compilazione delle dichiarazioni elencate in precedenza.

Fatturazione attiva

Le fatture attive inviate al SdI potranno essere trasmesse telematicamente alle aziende che hanno aderito al servizio risparmiando su costi di trasmissione ed ottenendo garanzia sulla consegna della fattura e della data di ricezione.

Fatturazione passiva

Le fatture passive ricevute tramite SdI saranno in formato strutturato e quindi potranno essere caricate nei sistemi gestionali in maniera automatica risparmiando notevolmente sui costi di immissione dati. Sarà molto facile implementare sistemi di controllo e di approvazione delle fatture perché queste sono in formato standard utilizzabile direttamente dalle macchine.

COME FUNZIONA?

Fatture attive

La trasmissione delle fatture attive avviene esattamente come per quelle emesse verso la PA, anzi c’è da dire che il tracciato delle fatture PA è stato aggiornato per poter utilizzare lo stesso tracciato sia per quelle PA, sia per quelle verso i privati.
Le fatture possono essere inviate direttamente dal soggetto IVA oppure utilizzando degli intermediari come DocFlow.
La trasmissione può avvenire tramite diversi canali, alcuni di questi richiedono una sorta di “certificazione” da parte di SdI mentre se si utilizza la PEC non è richiesta alcuna certificazione.
In ogni caso una volta consegnate le fatture al cliente SdI invierà una ricevuta di consegna che attesta la corretta ricezione da parte del destinatario.
Se il destinatario ha un canale di ricezione accreditato si indicherà il codice destinatario che questi ha comunicato, in alternativa si indicherà il codice “0000000” e si indicherà l’indirizzo PEC a cui SdI invierà la fattura.
Per i clienti che non sono attrezzati si potrà continuare ad inviare una copia della fattura con i mezzi tradizionali. La fattura che dovrà essere conservata dal fornitore, ai fini fiscali, è quella elettronica inviata a SdI.

Fatture passive

Anche in questo caso ci si potrà avvalere di un intermediario. Le fatture pervenute a SdI sono ritrasmesse al codice destinatario o all’indirizzo PEC inseriti in fattura. Il ricevente dovrà trasmettere una ricevuta in un formato stabilito per attestare l’avvenuta ricezione e, eventualmente, entro 15 giorni una notifica di esito committente che indica se la fattura è stata accettata o meno.

E le fatture non comprese nella trasmissione a SdI?

Per tutte le fatture non trasmesse a SdI occorrerà inviare i dati riepilogativi delle fatture tramite Entratel, in questo invio saranno comprese le fatture ricevute in cartaceo, le autofatture e le fatture emesse ma non inviate tramite SdI.

Ffrg Yeaoue Markus Spiske2

IN CONCLUSIONE

Al di là della riduzione dei termini, degli adempimenti soppressi, la fatturazione elettronica porterà a benefici molto consistenti in termini di risparmi dovuti alla gestione operativa delle fatture emesse e soprattutto ricevute. Da notare che anche chi non aderisce all’opzione di trasmissione telematica di tutte le fatture e che, quindi, sostanzialmente “rinuncia ai benefici previsti, può comunque usare SdI per la trasmissione delle fatture ai clienti che lo richiedono.

Secondo i dati dell’Osservatorio Fatturazione elettronica e Dematerializzazione del Politecnico di Milano i risparmi che possono essere conseguiti sono:

  • Per le fatture attive: 6 – 8,5 euro
  • Per le fatture passive: 16 – 18 euro
  • Per l’intero ciclo dell’ordine: 25 – 65 euro

DocFlow ha partecipato alla sperimentazione che si è appena conclusa, ha accreditato i propri canali di ricezione, quelli di trasmissione lo erano già da tempo ed è in grado di dare la massima assistenza in termini di consulenza e servizi per assistere coloro fossero interessati.

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